Somministrazione alimenti e bevande in locali non aperti al pubblico (circoli privati, associazioni)

somministrazione alimenti e bevande circoli privati e associazioni

Il circolo è un luogo di ritrovo dove sono ammessi solo i soci. Un circolo privato è un’associazione senza fini di lucro con persone che vogliono condividere attività sportive, culturali e ricreative.

Alcuni circoli sono aderenti ad enti che hanno finalità assistenziali o ricreative riconosciute dal Ministero dell’Interno (ad esempio ACLI, ARCI o CRAL). Altri circoli hanno nomi e finalità diverse quali ludiche, ricreative, sportive, ecc. e non sono affiliate a enti riconosciuti dal Ministero dell’Interno.

I circoli privati non devono essere accessibili da una via pubblica e non devono avere l’insegna, altrimenti diventano circoli pubblici.
La nuova disciplina in materia di somministrazione di alimenti e bevande all’interno dei circoli privati, ispirata ai principi della semplificazione e dell’autocertificazione, dispone in maniera diversa a seconda che le associazioni e i circoli siano o meno aderenti a enti od organizzazioni nazionali le cui finalità assistenziali sono riconosciute dal Ministero dell’Interno.

Con il D.P.R. n. 235/01 si individuano due situazioni:

  • associazioni e circoli aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali;
  • associazioni e circoli NON aderenti a enti o organizzazioni nazionali aventi finalità assistenziali.

Nel primo caso,  per somministrare alimenti e bevande a favore dei propri associati presso la sede dove vengono svolte le attività istituzionali, si dovrà presentare la Segnalazione Certificata Inizio Attività (S.C.I.A.),
Nel secondo caso, si dovrà invece presentare la domanda di autorizzazione alla somministrazione di alimenti e bevande, indicando se l’attività di somministrazione verrà effettuata direttamente o in forma di impresa (cioè affidata ad impresa o società).

NORME DI RIFERIMENTO

Decreto del Presidente della Repubblica 04-04-2001, n. 235: Regolamento  recante semplificazione del procedimento per il rilascio dell’autorizzazione  alla  somministrazione  di alimenti e bevande da parte di circoli privati.

Decreto Ministero Interni 17-12-1992, n. 564: Regolamento concernente i criteri di sorvegliabilità dei locali adibiti a pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande.

Legge regionale (Regione Puglia) 16-4-2015, n. 24 : Codice Commercio.

Decreto legislativo 26-3-2010, n. 59 : Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno.

Legge 7-8-1990, n. 241 :Nuove norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti. amministrativi.

REQUISITI SOGGETTIVI

Per poter somministrare ai soci del circolo alimenti e bevande, l’associazione o circolo deve essere regolarmente costituita. Questa deve avere le caratteristiche di cui all’art. 111, comma 3 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi approvato con Decreto del Presidente della Repubblica n. 917 del 22.12.1986 e successive modifiche.

Qualora l’attività di somministrazione sia esercitata in forma di impresa, il soggetto titolare dell’impresa individuale, il legale rappresentante della società o suo delegato, deve possedere uno dei requisiti professionali previsti dall’art. 71 comma 6 del D. Lgs. n. 59/2010 ossia:

a) avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano;

b) avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nel quinquennio precedente, presso imprese esercenti l’attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato, addetto alla vendita o all’amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge, parente o affine, entro il terzo grado, dell’imprenditore in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all’Istituto nazionale per la previdenza sociale;

c) essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti.

Il Presidente del circolo, il titolare di ditta individuale, il Legale rappresentante della società non deve essere sottoposto a misure di prevenzione o di sicurezza (cosiddetta legge antimafia). Nel caso di società tale requisito deve essere posseduto da tutti i soci (SNC) dai soci accomandatari (SAS e SAPA), dall’amministratore unico ovvero dal presidente ed i vari consiglieri (SPA e SRL).

REQUISITI OGGETTIVI

I locali dove si intende svolgere l’attività devono avere caratteristiche costruttive conformi al Decreto Ministeriale 17 dicembre 1992 n. 564: “i locali di circoli privati o di enti in cui si somministrano alimenti o bevande devono essere ubicati all’interno della struttura adibita a sede del circolo o dell’ente collettivo e non devono avere accesso diretto da strade, piazze o altri luoghi pubblici. All’esterno della struttura non possono essere apposte insegne, targhe o altre indicazioni che pubblicizzano le attività di somministrazione esercitate all’interno”.
Devono essere rispettate le norme e le prescrizioni specifiche dell’attività, per esempio quelle in materia di urbanistica, igiene pubblica, igiene edilizia, tutela ambientale, tutela della salute nei luoghi di lavoro, sicurezza alimentare, regolamenti locali di polizia urbana annonaria.

MODULISTICA

Apertura dell’attività:  Documentazione da presentare per l’inizio dell’attività.

Moduli:

Scia Somministrazione Alimenti e Bevande – Circoli Privati – Segnalazione Certificata Inizio attività – Seziona A: Apertura Attività.

Allegati:

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante;
  • Copia del Permesso di Soggiorno ( per i cittadini extracomunitari);
  • Planimetria dei locali destinati all’ attività con layout;
  • Atto costitutivo (in caso di società);
  • Autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi morali e professionali di altri soggetti (solo in caso di società);
  • Fotocopia documento di riconoscimento dei soci (in caso di società);
  • Dichiarazione asseverata del tecnico delegato e relativi elaborati grafici, inerente il possesso dei requisiti di sorvegliabilità stabiliti dal D.M. 564/1992;
  • Agibilità del locale o Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in materia edilizia;
  • Autocertificazione indicante gli estremi del certificato di prevenzione incendi (nei casi previsti) o autocertificazione attestante che l’attività non è soggetta a prevenzione incendi asseverata da tecnico di parte;
  • Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria (da allegare se previsti);
  • Copia Notifica Impresa Alimentare alla competente A.S.L. contenete gli estremi del protocollo;

Variazione dell’attività: Documentazione da presentare per il subingresso, la sospensione, la ripresa, il cambiamento della ragione sociale dell’attività.

       Moduli:

Scia Somministrazione Alimenti e Bevande – Circoli Privati – Segnalazione Certificata Inizio attività – Seziona B: Modifica Presidente Associazione.

Allegati:

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante;
  • Copia dell’atto notarile per i casi previsti di subingresso;
  • Planimetria dei locali destinati all’ attività con layout;
  • Atto costitutivo (in caso di società);
  • Verbale Assemblea attestante il cambio del Presidente;
  • Autocertificazione del possesso dei requisiti soggettivi morali e professionali di altri soggetti (solo in caso di società);
  • Fotocopia documento di riconoscimento dei soci (in caso di società);
  • Dichiarazione asseverata del tecnico delegato e relativi elaborati grafici, inerente il possesso dei requisiti di sorvegliabilità stabiliti dal D.M. 564/1992;
  • Agibilità del locale o Dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in materia edilizia;
  • Autocertificazione indicante gli estremi del certificato di prevenzione incendi (nei casi previsti) o autocertificazione attestante che l’attività non è soggetta a prevenzione incendi asseverata da tecnico di parte;
  • Ricevuta dei diritti di segreteria/istruttoria (da allegare se previsti);
  • Copia Notifica Impresa Alimentare alla competente A.S.L. contenete gli estremi del protocollo;

Cessazione dell’attività: Documentazione da presentare per la cessazione dell’attività.

        Moduli:

Scia Somministrazione Alimenti e Bevande – Circoli Privati – Segnalazione Certificata Inizio attività – Seziona C: Cessazione Attività.

Allegati:

  • Fotocopia documento di riconoscimento del dichiarante;